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Cervia: “creare cittadini” attraverso le reti

Domenica 14 novembre a Cervia si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo “Tra il dire e il F.A.R.E.” che ha l’obiettivo di promuovere e presentare la Rete FARE nelle città delle associazioni aderenti in essa.

 

fre-cerviaÈ stata Liljana Picari, Presidente di “Integriamoci insieme”, una delle otto associazioni aderenti al Forum delle Associazioni albanesi in Emilia Romagna, e che da molti anni promuove la cultura albanese a Cervia e dintorni, ad introdurre ai cittadini presenti l’Assessore all’Istruzione, le Politiche sociali e l’Integrazione del Comune di Cervia, Marco Zatti, il Presidente della Rete FARE, Endri Xhaferaj, e le tematiche discusse poi durante l’incontro: immigrazione, mediazione culturale e associazionismo migrante, in particolare quello albanese. 
Parlando di immigrazione e integrazione, Picari ha voluto sottolineare che un ruolo importante nei processi di integrazione svolgono la mediazione culturale e le associazioni dei migranti: “grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale di Cervia, il mondo del volontariato, i mediatori culturali stranieri e italiani si è riusciti a stabilire ponti che favoriscono l’integrazione e si è garantito il successo del progetto Testimoni Privilegiati, relativo alla presenza dei mediatori culturali nelle scuole di Cervia per iniziative sulle culture di diversi paesi”. 
Ha colto la balla al balzo l’Assessore Zatti, dichiarando espressamente la volontà dell’Amministrazione di proseguire nelle esperienze raccontate da Picari e nonostante il momento di crisi le risorse per le politiche sociali incluse quelle sull’integrazione saranno garantite anche l’anno prossimo. Merito, secondo l’Assessore, della comunità cervese “da sempre aperta all’integrazione, nell’antichità grazie al commercio del sale, oggi grazie al turismo”. Un aspetto culturale del quale i cervesi devono essere fieri perché “fa si che chi viene a Cervia possa vivere dignitosamente, aldilà della sua provenienza". “Vedi crescere i cittadini di domani che studiano, lavorano, danno il loro contributo, ma nello stesso tempo sono ricchi di cultura, portano le tradizioni e la cultura del loro paese. Questo non fa che bene ad una società”, ha concluso il suo intervento L’Assessore per ribadire l’importanza della ricchezza culturale di cui sono portatori i giovani di seconda generazione, cittadini cervesi a tutti gli effetti. 
Invece Endri Xhaferaj nel presentare la Rete FARE di cui è Presidente ha evidenziato l’importanza dell’associazionismo e del terzo settore “nel creare cittadini”: “spesso la preoccupazione maggiore dei migranti è riuscire ad integrarsi nel ambito lavorativo, sociale, avere una sostenibilità economica, ma per creare un vero cittadino, c’è molto bisogno del terzo settore, poiché in Emilia-Romagna c’è un tasso di partecipazione molto alto, le comunità locali si organizzano. Ed è dovuto a tutto ciò la nascita di FARE”. Una realtà formata da associazioni albanesi che “non vuol essere un fattore di ghettizzazione, bensì un primo passo verso un’integrazione più ampia”.
Due le azioni su cui la Rete si attiverà da subito: il sito web per dare visibilità a tutte le associazioni e soprattutto quelle che non lo hanno e poi lavorare tra noi per consolidarci prima di proporci come partner di altre realtà associative o enti locali.  
L’incontro ha poi proseguito con un dibattito fra i presenti, per concludersi con la visione del documentario sull’Albania. 
I prossimi incontri per la presentazione della Rete si terranno a Bologna il 21 novembre e a Parma il 26 novembre. Invece a dicembre anche a Ravenna e Modena.