1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>

PDFStampaE-mail

Comunicato stampa sulla costituzione della Rete FARE



Una realtà nata da un percorso partecipato e condiviso durata più di sette mesi, in cui le otto associazioni albanesi fondatrici si sono incontrate più volte per confrontarsi e individuare gli obiettivi e le azioni comuni sulle quali costruire la loro futura collaborazione.


Oltre ai presidenti delle associazioni, saranno presenti alla firma dell’atto costitutivo, l’Assessore regionale per la Promozione delle politiche sociali e di integrazione, Teresa Marzocchi, il Console Gjon Çoba del Consolato generale albanese di Milano, rappresentanti del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena.


La partecipazione dei cittadini non italiani nella sfera pubblica, la promozione della cultura e lingua albanese, insieme al rafforzamento del tessuto associativo a livello locale e dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, sono gli obiettivi principali della nascente Rete che si richiama a principi e valori sanciti dalle Costituzioni italiana e albanese e le principali carte sui diritti e la promozione sociale.


Invece, il sito web, le attività, i progetti e le posizioni comuni, sono tra le azioni che la Rete intraprenderà nel futuro per consolidarsi e trasformarsi in attore attivo nella vita culturale, sociale e politica della Regione Emilia Romagna.


Per la presentazione della Rete a livello locale è in programma tra novembre e dicembre un’attività comune con la proiezione del documentario “Albania, il paese di fronte” che inizierà il 9 novembre a Forlì, città da cui ha preso piede la Rete Fare, per proseguire a Cervia, Parma, Ravenna, Rimini, Modena, Bologna, le altre città dove operano le associazioni fondatrici.

La Rete FARE


La rete FARE è frutto di un lungo lavoro, partito sotto l’input dell’Associazione Juvenilja alla fine di marzo 2010, grazie a un suo progetto presentato e finanziato dalla Provincia di Forlì-Cesena. Dopo una serie di incontri bilaterali con 9 associazioni albanesi attive nella Regione Emilia Romagna, Juvenilja ha costruito una piattaforma condivisa dalle proposte scaturite che è stata discussa alla prima plenaria del 24 aprile scorso tenuta a Forlì. 7 le associazioni che vi hanno partecipato oltre Juvenilja: AlbaMedia (Modena), Amicizia (Rimini) Integrimoci Insieme (Cervia), Madre Teresa (Ravenna), Scanderbeg (Parma), Tutti Insieme (Bologna) e l’Unione degli Studenti Albanesi di Bologna (USAB).


Sono seguiti altri quattro incontri tra Forlì, Parma e Bologna e uno scambio continuo di opinioni e idee attraverso l’utilizzo delle piattaforme web e dei social networks, alla fine dei quali le otto associazioni sono giunte alla sintesi migliore dei principi e valori fondanti, degli obiettivi e azioni comuni e della struttura della nascente Rete Fare. Gli incontri sono considerati un momento importante di confronto e discussione pertanto le associazioni aderenti si impegnano e incontrarsi almeno quattro volte l’anno a rotazione nelle loro sedi.


L’1 settembre scorso, le associazioni hanno incontrato l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Teresa Marzocchi, illustrandole il percorso e gli obiettivi della Rete e chiedendole ufficialmente di firmare l’atto costitutivo presso la sede della Regione Emilia Romagna. Richiesta che l’Assessore ha voluto valutare con attenzione prima di dare una risposta in merito, in quanto l’Assessorato è in una fase di riflessione sulle politiche di immigrazione e integrazione.


Tra gli organi della Rete, l’Assemblea e il Consiglio Direttivo hanno poteri deliberativi, invece la Presidenza e la Segreteria funzioni di coordinamento, portavoce e implementazione del piano d’azione annuale. L’Assemblea è composta da un rappresentante di ogni associazione aderente, invece il Consiglio Direttivo dai Presidenti delle associazioni. La Presidenza e la Segreteria hanno mandato annuale e sono assunte dalla stessa associazione eletta a maggioranza di due terzi dalle altre. Per il primo mandato, queste due cariche sono coperte dall’Associazione Juvenilja di Forlì.


Per maggiori informazioni:

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Cel. 329 92 64 821, 349 36 83 226