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Arte e donne migranti nella società italiana

L’arte delle donne migranti come mezzo di riscatto e partecipazione al centro delle iniziative organizzate dall’Associazione Juvenilja per la festa della donna, con il patrocinio del Comune di Forlì. Venerdì 8 marzo alle 15:00, al centro culturale L’Urlo, in Via Marcolini 4, sarà inaugurata la mostra “Ritratto di donna” della pittrice albanese Elona Marika, che si puo’ visitare fino a domenica 10 marzo. Una certa malinconia ripercorre le sue opere: stati d’animo a volte sofferenti e a volte pieni di luce, l’artista danza al loro interno dando inizio a balli graffianti.

Le donne saranno protagoniste anche dell’incontro pubblico in programa domenica 10 marzo alle 15:00 sempre all’Urlo. Tre storie diverse che si accomunano dall’amore per l’arte e la voglia di continuare a farla anche in immigrazione, nonostante le mille difficoltà. Una poetessa e scrittrice: Irma Kurti, una pittrice: Elona Marika, una cantante e animatrice: Liljana Picari. Kurti, una vita dedicata alla poezia, con particolare attenzione per quella lirica, è autrice di molti testi di canzoni albanesi premiate ai festival nazionali di musica leggera.

Molte le sue pubblicazioni in lingua albanese, e tre quelle in lingua italiana, l’ultima una raccolta di racconti: “Un autunno senza ritorno”, pubblicata l’anno scorso dall’editrice Kimerik. Anche Marika, con le sue tele, disegni e acquerelli, si è sdoppiata tra Durazzo e Piacenza, esponendo più volte nella sua città natale e in Italia. Picari, molto attiva nel territorio romagnolo nell’ambito del volontariato e del sociale, presidente dell’Associazione “Integriamoci Insieme” di Cervia, ha dato vita anni fa al gruppo di balli e canti popolari albanesi formato da bambini albanesi con una doppia valenza: coltivare le proprie radici e farle conoscere alla società d’adozione.